La biodinamica e’ un metodo agricolo, e finisce quando il grappolo si stacca dalla pianta, il vino e’ un prodotto di processo, che può essere un processo “naturale” come comunemente si dice, se avviene senza chimica enologica, forzature o correttivi, controllo di temperatura ecc.. Ma la biodinamica e’ altra cosa e per rendersene conto invito tutti ad andare a vedere piuttosto che una cantina, un orto o dei seminativi. Se siete vicino a Roma andate a Labico da Carlo Noro, se in Emilia alla Fondazione Le Madri…insomma davvero e’ sprecato pensare la biodinamica sempre e soprattutto collegata al vigneto. Provate a pesare e toccare le verdure di Carlo Noro, guardate I suoi suoli e quelli dei suoi vicini e non secondario mangiate le sue verdure…dopo queste tre cose…vi sarete dimenticati quello che a volte si sente in giro… e assaporerete la biodinamica. —
Stefano Amerighi oggi su Facebook, parole che condivido in toto, è ora di andare a vedere cos’è la biodinamica nei campi, negli orti, nelle risaie non solo nelle vigne
https://www.facebook.com/davide.marone.10/posts/10201113476506833
(via tirebouchon)il dolcetto senza solfiti aggiunti di valli unite #bio dai colli tortonesi a #enodissidenze una bella scoperta #vino #wine
La cantina di affinamento del Barolo di Giuseppe Rinaldi è una delle più tipiche e affascinanti che io abbia mai visto.
Domani nel blog ci sono… Delle Pergole!
Bianco Toscano igt 2011 - Podere Sanguineto.
Ottenuto da Trebbiano, Malvasia bianca e verde, Biancame e Grechetto, vinificato in cemento e niente più. In tutto, meno di 6.000 bottiglie.
Ne parlo su: gliamicidelbar.blogspot.it
Se Niccolò non mi avesse fatto assaggiare la barbera di Giuseppe, se Luigi non avesse condiviso con me la tesi della dolcezza/acidità, se Bianca non avesse scritto che la nostra essenza resta fra i filari, se Francesco non avesse detto che non poteva venire perchè una sua vacca doveva partorire, se Stefano non avesse parlato di fate e pianeti, se Enrica non avesse detto che indossava i suoi abiti d’oriente, se non avessi visto una certa bottiglia nella cantina di Andrea, se Riccardo non avesse riso con me, se non avessi conosciuto Nadia e le sue vigne, se non avessi visto i libri poesia in casa di Nicoletta, se non fossi andato sui pendii camuni da Enrico, se non avessi incontrato l’entusiasmo di Gil, se non avessi letto il libro di Corrado e il post di Jacopo…beh #barbera3 non ci sarebbe mai stata. — Vittorio #barbera3 (via tirebouchon)
Un vino da uve Nebbiolo che, davvero, rende Felice! @Luigifracchia ho seguito il tuo consiglio, l’ho aperto!
Grazie davvero.
Ci siamo: domenica 17 febbraio a Torino confluiranno da molte parti d’Italia amici e produttori per partecipare a #barbera3, eroi della barbera, 27 people per 6+1 bottiglie di barbera, il tutto in uno dei locali più piccoli di Torino ma dotato di grande fascino enogastronomico: il Contesto Alimentare.
creatività e parlantina: Luigi Fracchia
fisica della degustazione e della critica: Niccolò Desenzani
anticipo della caparra e rapporti con la stampa: Vittorio Rusinà
follow on twitter #barbera3 #barberatre
blog di riferimento: www.gliamicidelbar.blogspot.it
Trebbiano d’abruzzo Valentini 1998: un vino indimenticabile! www.odoriterziari.blogspot.it
Facce da #vinixlive #16 - cos’altro aggiungere!
Il vino naturale esiste e si fa nella vigna, by Sorgente del Vino
http://www.sorgentedelvino.it/il-vino-naturale-e-si-fa-nella-vigna/
Direttamente dal Mercato della terra si Bologna, il Bubo Bubo 11 (da vitigno Famoso) di Bragagni - sapida gustosa verticalità. Ne voglio ancora!
Le conferme non tardano: il Marzemino Poiema di Eugenio Rosi ha tipicità e grande evoluzione. Che buono!
Il Kurni - un vino da “estremismi”
Il Grandi Annate di Avignonesi, è una bevuta meravigliosamente unica, perché - come altri pochi - è uguale solo a se stesso. Ogni volta, uno stupore!